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BOTSWANA & CAPRIVI WILDLIFE

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Botswana & Caprivi Wildlife

13 giorni/12 notti

 

Questo indimenticabile viaggio si snoda tra due paesi confinanti, che condividono molte risorse ma, per alcuni aspetti, sono estremamente differenti tra loro. Si giunge al celeberrimo delta dell’Okavango, che tanto fa sognare e parlare gli amanti della natura e delle terre incontaminate. Si rientra in Namibia, nella regione del Caprivi: una lunga “striscia” di terra, non particolarmente conosciuta a livello turistico, ma estremamente verde, rigogliosa, con piccoli tesori naturali tutti da scoprire. Ma il viaggio non finisce, si ritorna in Botswana e ci si addentra nel parco Chobe, terra che ospita i grandi pachidermi, per terminare a Victoria Falls, le spettacolari cascate. Un viaggio all’insegna delle terre selvagge, dove la tecnologia ed il progresso sembrano non riuscire ad approdare, ad affermarsi, e questo forse perché la natura è realmente molto forte, un monito a non contrastarla ma a limitarsi ad apprezzarla e rispettarla...

 

Cotattaci per la quotazione del viaggio.

 

La quota comprende:

  • Minimo 9 partecipanti
  • Trasporto in vetture fuoristrada
  • 8 Pernottamenti in tenda e 4 in guesthouse/hotel/lodge
  • Trattamento di pensione completa (pranzo a pic-nic nel corso di trasferimenti ed escursioni), ad eccezione di Windhoek e Victoria Falls
  • Tutto il materiale da campo, ad eccezione del sacco a pelo
  • Guida italiana

 

La quota non comprende:

  • Il volo e le tasse aeroportuali
  • 1 pranzo e 1 cena a Windhoek, 1 cena a Victoria Falls
  • Gli ingressi ai parchi e alle aree protette
  • Il visto d’ingresso in Zimbabwe (circa USD 35,00 circa) da farsi in loco
  • sacco a pelo, cuscino ed asciugamano
  • Tutte le bevande, le mance e gli extra personali in genere
  • Le attività facoltative (voli panoramici, etc.)
  • L’assicurazione individuale di viaggio
  • Quanto non espressamente indicato ne “la quota comprende”.

 

Alcune note

 

  • Sistemazione: 8 notti in campeggio + 3 notti in guesthouse / hotel / lodge
  • Pasti: tutti inclusi ad eccezione di 1 pranzo e 2 cene
  • Mezzi di trasporto: vetture fuoristrada (3 o 4 passeggeri per auto, a seconda del modello)
  • Materiale da campo: è interamente fornito dall’organizzazione, ad eccezione del sacco a pelo
  • Itinerario: l’itinerario è flessibile, la guida potrebbe apportare dei cambiamenti in corso di viaggio
  • Consigliato a: i pernottamenti in tenda presuppongono buone condizioni fisiche e spirito di adattamento. Wild camp = campo allestito in area non attrezzata
  • Victoria Falls: è possibile aggiungere eventuali notti supplementari a Victoria Falls, alla fine del viaggio, per coloro che intendono prendere parte alle tante attività facoltative che la località offre (sorvoli panoramici, rafting, escursioni a cavallo, ecc).
  • Formalità: per i cittadini italiani passaporto individuale valido per almeno 6 mesi dalla data di partenza. Per l’ingresso in Zimbabwe è richiesto un visto che viene rilasciato direttamente alla frontiera previo il pagamento dei diritti dovuti (USD 35)
  • Il bagaglio deve essere limitato ad un max di 20 kg e SOLO in borsoni morbidi
  • Disposizioni sanitarie: non è richiesta alcuna vaccinazione. È consigliata la vaccinazione contro la febbre gialla (vale 10 anni e deve essere fatta almeno 2 settimane prima della partenza) e la profilassi antimalarica, che generalmente deve essere iniziata una settimana prima dell'arrivo sul posto e proseguita per 4 settimane dopo il rientro. Durante i mesi invernali (tra maggio e settembre) la presenza di zanzare è limitata tuttavia abbonda l’acqua (fiumi e laghi). Raccomandiamo comunque di rivolgersi alla propria ASL per informazioni più dettagliate.

Itinerario

 

1° giorno: ARRIVO A WINDHOEK

Arrivo all’aeroporto internazionale di Windhoek incontro col nostro assistente locale e trasferimento in città. Sistemazione in guesthouse per il pernottamento. Pasti non inclusi.

 

2° giorno: WINDHOEK - GHANZI

Dopo colazione, incontro con la guida e partenza immediata per il Botswana, in direzione della città di Ghanzi. Il nome Ghanzi deriva dalla parola san che indica uno strumento musicale con una corda ed una cassa di risonanza ricavata da una zucca. La città si trova sulla sommità di un crinale di pietra calcarea lungo circa 500 km. Pranzo a picnic in corso di viaggio. Arrivo e sistemazione in lodge, per la cena ed il pernottamento.

 

3°, 4° e 5° giorno: DELTA OKAWANGO  (Botswana)  

 Partenza di buon mattino, in direzione del delta dell’Okavango, via Maun. Il primo giorno si raggiungerà il campo base. Dalla strada principale, nei pressi di Etsha 13 (l’ultimo degli omonimi villaggi sulla sponda del fiume) si svolta su una pista sabbiosa che si insinua tra la vegetazione. E di colpo, come se si spalancasse una quinta gigantesca, ecco il possente Okawango. E non è che un ramo di questo mare d’acqua. Si campeggia ai margini del canale, e già l’imbrunire regala la voce di quest’altra Africa, con il grugnito degli ippopotami al pascolo. Il giorno successivo, lasciati i fuoristrada, si entra nel delta vero e proprio. Una barca a motore ci porta a sud-est, verso il cuore del delta interno, quello più nascosto e meno battuto. I giganteschi waterberry dal tronco poderoso chiudono la via finché un muro impenetrabile di papiri segna l’inizio dell’avventura in mokoro. Il mokoro è una canoa ricavata da un tronco d’albero. Il basso pescaggio, permette a questa singolare canoa di percorrere le acque poco profonde dei canali; la propulsione è generata mediante una arcaica pertica di legno, mossa da un barcaiolo che spinge l’imbarcazione puntandola sul fondale.  Materiale da campeggio e staff, tutto viene caricato sulle esili imbarcazioni , i taxi del delta. Ci si addentra nei canneti, in una selva di papiri, investiti da un silenzio così potente da mettere soggezione, rotto solo dallo sciacquio delle pertiche dei rematori e dai richiami di centinaia di uccelli. Sterne, piovanelle, garzette, pellicani, cormorani, upupe e martin pescatori. E poi ancora giacane africane, oche egiziane, aquile, civette, gufi, falchi… Si scivola a pelo d’acqua fra tappeti di ninfee, giunghi e papiri. Due bivacchi nel cuore di questo mondo anfibio,  per scoprirne alcuni isolotti abitati da ippopotami, elefanti ed alcune specie di antilopi. Escursioni a piedi e in mokoro. Pranzi a picnic, cene e pernottamento la prima notte al campo base, la seconda e la terza notte in wild camp sugli isolotti.

 

6° giorno: DELTA OKAWANGO - CAPRIVI: MAHANGO GAME RESERVE 

Rientrati al campo base, si ricaricano i fuoristrada e si riparte, prima in direzione ovest e poi verso nord, lungo il Pan Handle, il “manico della padella”, l’origine del delta. Mohembo, il confine: si rientra in Namibia, regione di Caprivi, affusolata appendice lunga 500 km circa, in cui il paesaggio è caratterizzato quasi interamente da distese di foreste mopane. Questa regione, nasconde tesori naturali di rara bellezza. Nei pressi di Bagani, il fiume Okawango si getta verso valle, ed ecco le Popa Falls, rapide formate da un barriera di graniti che costringono il grande fiume a dividersi in una moltitudine di piccoli torrenti spumeggianti, prima di permettergli di ritrovare la sua unità e la sua possenza. Escursione alle cascate e fotosafari nel Mahango Game Park, selvaggia area protetta, con le sue sabbiose piste che costeggiano l’Okawango. Si avvistano red lechwe, elefanti, ippopotami, kudu e orici. Pranzo a picnic. Cena e pernottamento in lodge.

 

7° e 8° giorno: CAPRIVI: MAMILI NATIONAL PARK

Dopo colazione, il viaggio continua  per raggiungere il Mamili National Park. Un tempo, era la zona più ricca di animali di tutto il territorio namibiano; abbondava di elefanti, rinoceronti, zebre, bufali, giraffe, ippopotami e tutti gli animali che la vostra memoria o fantasia possa suggerirvi. Tuttavia alla fine degli anni Ottanta, l’area era ormai diventata una zona di caccia sfuggita a qualsiasi tipo di controllo, ed a questo problema, contribuiva anche la popolazione locale, che dava alle fiamme la boscaglia, nella credenza che questo avrebbe propiziato le piogge. Così, nella speranza di salvare quest’area realmente meravigliosa, nel 1989 il Met ha proclamato ufficialmente la nascita di questo parco e del vicino Mudumu. Proprio a partire da allora, si è assistito ad un lento ritorno della fauna, che oggi è possibile osservare ed apprezzare. Il Mamili National Park, si può definire l’equivalente namibiano del delta dell’Okavango, anche se ovviamente di dimensioni ben ridotte. Un paese delle meraviglie con piccole isole ricche di fauna, canali fluviali e splendide paludi. Grazie agli sforzi compiuti per proteggere quest’area, il parco ospita una considerevole quantità di specie semi acquatiche, come ippopotami, coccodrilli, sitatunga e lontre, senza però dimenticare lo splendore rappresentato da più di 450 specie di meravigliosi uccelli. Pranzi a picnic, cene e pernottamenti al campo (wild camp).

 

9°, 10° e 11° giorno: KASANE – CHOBE NATIONAL PARK

Lasciando alle spalle i due parchi del Caprivi, si riparte nuovamente per il Botswana. Trasferimento lungo la Transit Road che taglia come una retta la parte settentrionale del Chobe National Park,  e si arriva a Kasane dove si sosterà ben tre giorni. Sistemazione in lodge. Le tre giornate a disposizione, saranno un meraviglioso peregrinare lungo tutto il Chobe River Front, in una successione di emozioni e di incontri che nessuna fotografia, nessun racconto potrebbero trasmettere. Elefanti, a centinaia, sterminate mandrie di bufali, ippopotami, antilopi delle sabbie, litchwe, puku, orici, kudu, zebre,coccodrilli, leoni, leopardi in una escalation di avvistamenti indimenticabili. Escursioni con i 4x4 e poi escursione facoltativa sul fiume Chobe, per godere di tramonti da sogno. Pranzi e cene al campo (campsite attrezzato).

 

12° giorno:  VICTORIA FALLS

Trasferimento verso Kazangula e la frontiera con lo Zimbabwe. Arrivo a Victoria Falls, dove è prevista una giornata libera, da dedicarsi alle svariate attività facoltative proposte, a seconda dei propri interessi. Innumerevoli sono le possibilità. Indispensabile e consigliata è la visita alle cascate Victoria: normalmente arrivati nelle vicinanze, è possibile scorgere un’immensa nube di vapore, generata dall’immensa massa d’acqua del fiume Zambesi che si getta nel vuoto sottostante, si solleva verso il cielo, come il fumo di un incendio. Se si tende l’orecchio e si presta attenzione, è possibile distinguere il fragore sordo delle cascate, chei Mokololo, gli antichi abitanti dei questa valle, chiamarono “Mosy oa Tunya”, ovvero “ il fumo che tuona”. Ovviamente le cascate non sono l’unica attrattiva, esiste la possibilità di acquistare in loco, un sorvolo in elicottero sulle cascate della durata di circa 15 minuti, o effettuare attività come rafting sul fiume Zambesi, o ancora safari a dorso d’elefante, safari in battello sul fiume, canoa, equitazione e molto altro ancora. Pernottamento in hotel. Pranzo e cena esclusi.

 

13° giorno: VICTORIA FALLS - VOLO DI RIENTRO

Dopo colazione, trasferimento in aeroporto alle ore 12h00. Fine dei nostri servizi.